Di nonne ed altre ricchezze.

La nonna oggi mi parlava della malinconia e del dolore, dice che sono amici cattivi perché più invecchi più è difficile congedarli quando vengono a farti visita.

Allora io l’ho abbracciata forte e abbiamo anche pianto un po’ insieme, che secondo me non c’è niente di più bello di sentirti a casa nel dolore.

Dopo un po’, però, le ho detto basta, nonna, andiamo fuori a guardare il mare che hai una casa che affaccia in Paradiso e sono sicura che così un po’ ritorni felice.
Le ho dato un po’ di baci e la mia nonna quando la stringo mi arriva appena al petto, diventa sempre più piccina, la prendo in giro e le dico che è come il protagonista dello strano caso di Benjamin Button, più passa il tempo più rimpicciolisce.

E visto che stavolta neanche questo bastava a farla ridere, le ho parlato del suo argomento preferito: la mia vita sentimentale.
Mi ha chiesto come va al lavoro numero uno e al lavoro numero due.
Stavo rispondendo raccontando di quello che faccio quando mi ha interrotto dicendo:
“Sì, ho capito, ma uomini non ce ne stanno?”

Ha detto che legge il libro che ho scritto, che guarda le foto e mette le orecchie ai “giovanotti più affascinanti”.
Però poi ha aggiunto ” pure tu, tesoro mio, questi uomini pieni di guai, e come si fa?”

A me viene sempre molto da ridere e starei ad ascoltarla per ore lamentarsi del mio non avere un marito o quantomeno un pretendente al trono.

Ho capito che la mia missione era compiuta e che aveva ritrovato il sorriso quando mi ha detto:
“Tu ti devi trovare un uomo bravo. Non bello, senti a me, che la bellezza negli uomini è vanità. Pensa che quando tua mamma mi ha presentato tuo padre io ho pensato, mamma mia e che brutto questo qua. E invece papà tuo è speciale, o no?”
“Sì nonnina, è speciale”
“Anche se ha un brutto naso, vero?”
“Sì, anche se ha un brutto naso”.

 

Non c’è niente da fare, alle donne, a novant’anni, per farle ridere devi parlare di uomini.
Il che è ottimo perché tendenzialmente, fino ai trenta, di solito le donne parlando di uomini piangono.
Dunque da qui in poi è tutta discesa.

Baci stellari.