BASTA CON LE COSE A CUI SI DEVE DIRE BASTA.

Basta con le cose a cui si deve dire basta. Basta sentirsi fragili, sottili come un foglio di carta bagnata, solo perché non si sa dove andare. Basta con l' esigere da se stessi una sicurezza su ogni cosa, basta pretendere di dover sapere tutto e subito. Basta con il sentirsi inadeguati, brutti, troppo grassi o troppo magri. Basta con la sensazione che qualcuno, da qualche parte, stia facendo meglio di te. Basta dita tremanti sullo schermo del...

DESAPARECIDOS: uomini del terzo millennio.

Diverse sono le piaghe che affliggono la nostra generazione. Tra le tante, accantandonando per un istante temi esistenziali come l'inquinamento atmosferico, la pace nel mondo, il razzismo e chi crede che condividendo foto di padre Pio con la scritta amen qualcuno possa guarire da una malattia, oggi vorrei parlarvi degli uomini in fuga. The vanishers, gli (s) comparsi, gli svampati, i fuggiti, gli evaporati, insomma tutti quegli esseri umani (solitamente di sesso maschile ma con...

FA CURRICULUM.

Il momento che segue la fine dell'università, tranne rari casi in cui si è piuttosto convinti di quello che si vuole fare (oppure se si e miliardari, o se si è molto stupidi) è caratterizzato da una confusione esistenziale di rara portata. Volendo usare una metafora, direi che si sta come in un negozio di cristalli, al buio, ubriachi. Si barcolla, si inciampa, si rompono cose, si chiamano i genitori in lacrime per saldare il...

LA TEORIA DELLA PIZZA CON LE MELANZANE.

Io sono una persona passionale. Passionale nel senso antico del termine, quello che i miei amati greci chiamavano πάϑος, ovvero un magico mescolarsi di emozioni che fa ribollire il sangue nelle vene e che condanna, inesorabilmente, a trascorrere la vita con il mal di pancia. Quella roba che non sai neanche tu cos'è, che un po' soffri e un po' no,ma menomale che soffri perché che bello questo sangue che scorre, questo cuore che batte. O...

Circello ed un’estate da urlo.

Circello è una ridente località campana. È un paesino di duemila anime con una stradina principale circondata da un po' di case e una chiesa. È presente nei ricordi della mia infanzia come il luogo dove è nata la nonna e dove, quei pochi giorni all'anno che trascorrevamo qui, appena mettevo il naso fuori di casa qualche vecchietto chiedeva:" e tu a chi appartieni?". A quel punto indicavo la grande casa all'ingresso del paese e scappavo...

Una serie di sfortunati eventi.

Negli anni ho sviluppato un particolare tipo di sarcasmo che mi ha insegnato, tutte le volte in cui fossi in dubbio tra gettarmi sotto un' auto in corsa o prenderla a ridere, che fare una bella risata e vedere il lato comico delle cose è senza dubbio la migliore soluzione. Non fosse altro perché, in alcuni casi, è l'unica possibilità che hai. Nella top five delle giornate da incubo della mia vita si aggiunge, scalando...

Ricordati di essere felice

Ero un'adolescente terribilmente romantica. E quando dico terribilmente intendo orridamente, tremendamente, spaventosamente romantica. A 16 anni, in un periodo in cui mi sentivo poetica come Leopardi, maledetta come Amy Winehouse e bella come Quasimodo, presi una decisione rivoluzionaria. Mi armai di carta e penna e scrissi tre lettere. Tre lettere lunghe e intense con un solo unico destinatario: la me del futuro. La prima andava aperta a 25 anni, la seconda a 40, la terza in una data...

Terra mia.

Sono convinta che se contassi tutti i minuti che ho trascorso in anticipo ad un appuntamento scoprirei di aver passato circa12 anni di vita in attesa. Per quanto mi sforzi non riesco a fare tardi. Questo insopportabile difetto, che, come dice qualcuno, trasforma la vita di un puntale in un inferno di solitudini immeritate, non mi abbandona mai. Il lato positivo è che trascorro molto tempo ad osservare. Mi metto lì e guardo le cose attorno a...