Tra le pagine.

Marco si svegliò di scatto quella mattina. Fu uno di quei risvegli dolorosi, simili ad una brusca frenata, ad una caduta dalla sedia, ad un piede in fallo mentre si corre. Sì svegliò con il cuore in gola, come di fretta, come in affanno. Aprì piano gli occhi e si guardò intorno. Non riconosceva bene gli spazi, gli occhi ancora non si erano abituati alla luce. Il letto non è il mio, pensò. Il sapore amaro dell'alcool in bocca...

BASTA CON LE COSE A CUI SI DEVE DIRE BASTA.

Basta con le cose a cui si deve dire basta. Basta sentirsi fragili, sottili come un foglio di carta bagnata, solo perché non si sa dove andare. Basta con l' esigere da se stessi una sicurezza su ogni cosa, basta pretendere di dover sapere tutto e subito. Basta con il sentirsi inadeguati, brutti, troppo grassi o troppo magri. Basta con la sensazione che qualcuno, da qualche parte, stia facendo meglio di te. Basta dita tremanti sullo schermo del...

RITRATTO: Massimiliano

Ciclicamente gli esseri umani, proprio quelli che sono accanto a me da sempre e che fino al giorno prima mi stavano simpatici, cominciano a starmi improvvisamente sulle palle. Ed è un momento super catartico perchè instantaneamente mi accorgo di ogni difetto, ogni crepa, ogni eccesso o mancanza. Due possibilità si palesano all'orizzonte. Allontanarsi, passato l'innamoramento iniziale che mi spinge per natura a trovare speciali esseri umani oltremodo tradizionali. O stringersi, amando ogni difetto, ogni crepa, ogni eccesso...

TITOLO DELL’EPISODIO: LA VIGILIA DI NATALE

Ci sono delle cose nella vita che si ripetono con cadenza regolare, con un tempo tale tra una volta e un'altra da farti dimenticare il perché la cosa ti fa orrore e portarti a rifarla più e più volte. Salvo poi amaramente pentirtene. Mi spiego meglio. Nessuno accetterebbe coscientemente di innamorarsi accettando il rischio di una botta in fronte se fosse in grado di ricordare perfettamente quanto fa male una botte in fronte. Però passa il...

TITOLO DELL’EPISODIO: IL GRINCH.

Ieri sono tornata da Cracovia e ho trovato sul letto un calendario dell'avvento. Me lo ha regalato la mia mamma dopo qualche anno che non lo faceva più. Era tra le cose più belle del Natale, questa conta attenta dei giorni, questi bocconi dolci che ti separavano da un giorno più speciale di altri. Ho sempre avuto dei Natali felici, sommersa dalla famiglia e dal cibo, che è forse il mio modo preferito di amare. Crescendo, perdendo...

Cracovia, Auschwitz e Birkenau.

Ho visto molti luoghi al mondo che mi hanno fatto chinare il capo e riempire gli occhi di lacrime. Ho ascoltato molte storie di dolore, di rabbia, di follia cieca. Nulla, assolutamente nulla, prepara alla visita del campo di sterminio di Auschwitz e Birkenau. Fa freddo quando scendiamo del pulman, è un freddo che taglia le guance. Qualcuno sorride, è uscito il sole, dicono, il primo sole da quando siamo qui. Un sole che non riscalda e che...

Di nonne ed altre ricchezze.

La nonna oggi mi parlava della malinconia e del dolore, dice che sono amici cattivi perché più invecchi più è difficile congedarli quando vengono a farti visita. Allora io l'ho abbracciata forte e abbiamo anche pianto un po' insieme, che secondo me non c'è niente di più bello di sentirti a casa nel dolore. Dopo un po', però, le ho detto basta, nonna, andiamo fuori a guardare il mare che hai una casa che affaccia...

DESAPARECIDOS: uomini del terzo millennio.

Diverse sono le piaghe che affliggono la nostra generazione. Tra le tante, accantandonando per un istante temi esistenziali come l'inquinamento atmosferico, la pace nel mondo, il razzismo e chi crede che condividendo foto di padre Pio con la scritta amen qualcuno possa guarire da una malattia, oggi vorrei parlarvi degli uomini in fuga. The vanishers, gli (s) comparsi, gli svampati, i fuggiti, gli evaporati, insomma tutti quegli esseri umani (solitamente di sesso maschile ma con...

FA CURRICULUM.

Il momento che segue la fine dell'università, tranne rari casi in cui si è piuttosto convinti di quello che si vuole fare (oppure se si e miliardari, o se si è molto stupidi) è caratterizzato da una confusione esistenziale di rara portata. Volendo usare una metafora, direi che si sta come in un negozio di cristalli, al buio, ubriachi. Si barcolla, si inciampa, si rompono cose, si chiamano i genitori in lacrime per saldare il...

TITOLO DELL’ EPISODIO: il sushi del sabato sera.

Stasera sono andata a mangiare sushi nel mio ristorante preferito. Si dà il caso che sia esattamente sotto casa mia e talvolta mi domando se mi piaccia perché si mangia bene o semplicemente perché devo fare esattamente 23 passi per giungere dal mio divano al tavolino. Chiedersi se prevale lo stomaco o la pigrizia, dopotutto, non è questione da poco. Ad ogni modo, è un ristorante tanto piccino tanto carino e ci sono andata molte volte...