BASTA CON LE COSE A CUI SI DEVE DIRE BASTA.

Basta con le cose a cui si deve dire basta.
Basta sentirsi fragili, sottili come un foglio di carta bagnata, solo perché non si sa dove andare.
Basta con l’ esigere da se stessi una sicurezza su ogni cosa, basta pretendere di dover sapere tutto e subito.
Basta con il sentirsi inadeguati, brutti, troppo grassi o troppo magri.
Basta con la sensazione che qualcuno, da qualche parte, stia facendo meglio di te.
Basta dita tremanti sullo schermo del telefono, basta con il gioco del vediamo chi è più forte, chi ci tiene di meno.
Basta con il mordersi la lingua per trattenere un pensiero che vorrebbe uscire ma non può.
Gli unici morsi concessi sono quelli sulle labbra altrui e solo se desiderati.
Meglio ancora se in macchina, al buio e con gli occhi chiusi.
Basta dirsi che non si piange, che non si soffre, che non si deve mostrare ciò che si sente.
Basta con la convinzione che aprirsi all’altro significhi mostrarsi deboli.
Basta con il tentativo goffo di spianare sempre la strada, di addolcire la pillola.
Basta con la voglia di semplificare.
Ben venga il difficile, ben venga ciò che è complesso.
Solo chi suda poi riposa.
Basta con il confondere la mancanza di coraggio con la mancanza di voglia.
Basta ripetersi che sei troppo o troppo poco, che magari non ora, non qui, non te, non lui, non lei.
Basta con l’esaltazione del banale, dell’identico, del normale.
Siano benedetti i pazzi, i coraggiosi, gli sbagliati.
Basta dire domani smetto, domani cambio, domani parto, domani comincio.
Basta domani.
Che sia tutto un lunghissimo, incredibile, oggi.
Basta, con tutte le cose a cui si deve dire basta.
Buon nuovo pezzettino di vita stelle del cielo.
Che sia proprio come lo volete voi.
Io, dal canto mio, accetterò solo una felicità delirante.
Niente di meno, e niente di più.